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LA COMUNITA' DELL'ENERGIA DEI CITTADINI

Il programma è sviluppato da due importanti gruppi omogenei di comuni dell'ARFVG - Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (IT nord-orientale):

  •  CLUSTER A: 15 comuni coinvolti nelle “colline friulane” (55.000 pollici) fanno parte di un consorzio pubblico volontario che è un ente pubblico (CLUSTER A).

  •  CLUSTER B: 18 comuni coinvolti nella “piana di Pordenone” (250.000 in.) Sono organizzati in un cluster il cui leader è il comune di San Quirino (CLUSTER B).

Rappresentano una tipica area urbana diffusa e rurale, importante dal punto di vista economico, sociale e culturale. Entrambi i cluster collaborano con l'Energy Center del Politecnico di Torino.

L'obiettivo comune è quello di cogliere le opportunità e le misure del Green Deal che l'Europa metterà in atto per trasformare l'economia e la società, orientandola verso una più sostenibile e sostenere la transizione necessaria in tutti i settori, a partire dall'energia. Pur concentrandosi su "Citizen Energy Communities", i due cluster intendono attuare le direttive europee del "pacchetto energia pulita", anche attraverso la creazione di siti pilota e dimostranti.

Come primo passo, tutti i comuni coinvolti hanno recentemente firmato un protocollo d'intesa per promuovere l'istituzione della "Zona franca petrolifera" (legge italiana n. 221/2015) che prevede la progressiva sostituzione del petrolio e dei suoi derivati ​​con energie prodotto da fonti rinnovabili. Questo è un corollario per l'istituzione della Comunità dell'energia dei cittadini, come nuova entità.

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I PASSI DEL PIANO D'AZIONE DI PROPOSTA IN DIECI PUNTI

1. Sviluppare conoscenze, consapevolezza, abilità ed esperienze sulla transizione energetica.

2. Formare e abilitare i contesti territoriali locali di sperimentazione con l'obiettivo di fornire alla comunità scientifica, alle autorità locali, regionali e statali e agli organi regolatori.

3. Attivare progetti di ricerca innovativi volti alla transizione energetica sostenibile, orientati a "dare voce" ai territori, potenziando potenzialità, opportunità ed esperienze.

4. Disegnare gli "scenari evolutivi e la visione" nei rispettivi territori, gli "obiettivi" da pianificare e raggiungere nella fase "Transizione energetica" a breve, medio e lungo termine; quindi indicare proposte concrete per "azioni = progetti"

5. Consentire all'istituzione di uno o più enti legali senza scopo di lucro (Citizens Energy Communities) in attuazione della Direttiva (UE) 2019/944, per consentire ai cittadini di organizzarsi nel campo dell'energia, verso un accesso più equo al mercato dell'energia

6. Nuove forme appropriate di aggregazione; "governance" e "modelli di business" innovativi.

7. Costruire una narrativa sulla transizione energetica declinata in diverse lingue (tecnica, scientifica, normativa, finanziaria, informativa), al fine di raggiungere efficacemente l'ampia gamma di "parti interessate"

8. Istituire "gruppi di lavoro" tra i membri della comunità locale; tra le comunità coinvolte a livello europeo al fine di sviluppare progetti di cooperazione e partenariato, con un approccio "dal basso verso l'alto"

9. Analizzare e identificare "siti pilota" adeguati; avviare iniziative che sono già possibili a livello normativo e che possono essere pianificate e implementate in questo momento.

10. Promuovere ed eseguire studi preliminari di fattibilità; attuare immediatamente la conoscenza dei dati territoriali in modo da essere pronti ad attivare proposte operative in vista del recepimento del quadro normativo, per la partecipazione e la creazione di partenariati autorevoli; nuova programmazione comunitaria 2021-2027.

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STRATEGIA DI RIGENERAZIONE URBANA NELLA CITTÀ DI WIDESPREAD

L'obsolescenza degli edifici rappresenta una seria sfida per raggiungere sia gli obiettivi di risparmio energetico sia la lotta ai cambiamenti climatici.

Ciò implica un approccio multidisciplinare per combinare la salvaguardia del patrimonio culturale, il rispetto per il passato, l'orientamento al futuro, la qualità della vita delle persone, la lotta contro la povertà energetica.

L'approccio prioritario è dedicato al rinnovamento dei quartieri e dei villaggi della città costruiti negli anni '50 -'90, ma verrà preso in considerazione anche l'attento restauro dei centri storici.

Come parte di una potenziale comunità energetica di cittadini, l'efficienza energetica negli edifici (mediante retrofit e ristrutturazioni innovative) associata all'autoproduzione e ai sistemi di accumulo di energia rinnovabile, rende bidirezionale il flusso di energia tra l'edificio e la rete e quindi consente nuove attività Modelli.

Pertanto, gli edifici "prosumer" esistenti (pubblici, residenziali, aziendali, quelli che contengono unità abitative più equivalenti come condomini, hotel, strutture ricettive, ecc.) Rappresentano un elemento chiave e un catalizzatore dei nuovi modelli di business da testare.

Il rinnovamento "guidato dall'energia" può trasformare gli edifici in "edifici intelligenti", in grado di operare come "nodi" di una "comunità energetica", con il coinvolgimento attivo dei vari "stakeholder territoriali".

 

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IN EVIDENZA

Il programma proposto di due cluster in ARFVG mira a coinvolgere le autorità pubbliche, i cittadini e soprattutto gli investitori, in un quadro di cooperazione.

Lo scopo è sviluppare iniziative commerciali e bancabili, iniziando con il "retrofit" degli edifici come "nodi" di una Comunità dell'energia: gli edifici diventano "intelligenti" incorporando una serie di tecnologie (fotovoltaico, micro-eolico, geotermico, pompe di calore, deposito elettrico, contatori intelligenti). Ciò porta i territori in questione e quelli che si uniranno a diventare una "Zona franca petrolifera" su larga scala, creando nuove opportunità e una nuova consapevolezza delle Comunità verso le politiche di sostenibilità e neutralità climatica nella fase di transizione energetica.

Per le comunità locali, che vivono in un quartiere o in un edificio intelligente, sorgeranno ulteriori opportunità di lavoro per gestire la tecnologia e ridurre le emissioni di CO2 attraverso l'efficienza. Per gli investitori significa opportunità a basso rischio e investimenti a lungo termine, attività redditizie basate su economie di scala. Questo ambizioso programma mira a stimolare la cooperazione e la possibilità di costruire solidi partenariati tra le parti interessate, pubbliche e private, nonché a livello europeo.

 

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