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Ufficio ragioneria

  • Responsabile: Germana ALLOI
  • Collaboratori: Arianna BELLO
  • Telefono: 0432 / 889507; interni 613-614
  • Fax: 0432 / 889818
  • E-mail: ragioneria@collinare.regione.fvg.it

Orari:

  • lunedì, martedì e mercoledì: 08.30 – 13.00 / 14.00 – 17.30
  • giovedì e venerdì: 08.30 – 13.10

Competenze

L'Ufficio Ragioneria cura la contabilizzazione dei costi e dei ricavi riferiti a ciascun servizio ai fini della dimostrazione del risultato economico di esercizio di ciascuna gestione;
Predispone i provvedimenti di liquidazione;
Vigila sul servizio di tesoreria;
Predispone il bilancio di previsione pluriennale, il bilancio di previsione annuale e il bilancio consuntivo;
Esercita, in genere, le funzioni attribuite dalle leggi vigenti in materia.

PIANI – PROGRAMMA E BILANCI

Il Consiglio di Amministrazione della Comunità Collinare del Friuli delibera, secondo gli indirizzi determinati dall’Assemblea dei Sindaci, il piano programma che contiene le scelte e gli obiettivi che si intendono perseguire indicando, tra l’altro:

  1. Le dimensioni territoriali e i livelli tecnologici economicamente ottimali di ogni servizio;
  2. I livelli di erogazione dei servizi e gli indici di produttività aziendale raffrontati nel tempo e nello spazio con i dati disponibili di altre aziende del settore;
  3. Il programma pluriennale degli investimenti per l’ammodernamento degli impianti e per lo sviluppo dei servizi;
  4. Le modalità di finanziamento dei programmi di investimenti;
  5. Le previsioni e proposte in ordine alla politica delle tariffe;
  6. La politica del personale, con particolare riferimento ai modi ed alle forme per ricercare la più ampia e continua partecipazione dei lavoratori alla migliore organizzazione del lavoro e alla produzione e distribuzione dei servizi;
  7. Le forme del concorso della collettività e delle associazioni imprenditoriali e cooperative alla migliore gestione dei pubblici servizi.

Il piano – programma deve essere aggiornato annualmente in sede di aggiornamento del bilancio pluriennale.

BILANCIO PLURIENNALE DI PREVISIONE

Il bilancio pluriennale di previsione è redatto in coerenza con il piano – programma e ha durata pari a quella del bilancio pluriennale della regione di appartenenza. Esso è articolato per singoli programmi e, ove possibile, per progetti, mettendo, in evidenza gli investimenti previsti e indicando le relative modalità di finanziamento.
Il bilancio pluriennale comprende, distintamente per esercizio, le previsioni dei costi e dei ricavi di gestione. Esso si basa su valori monetari costanti riferiti al primo esercizio; è scorrevole, annualmente aggiornato in relazione al piano – programma, nonché alle variazioni dei valori monetari conseguenti al prevedibile tasso di inflazione che formano oggetto di apposita distinta evidenziazione.

BILANCIO DI PREVISIONE

L’esercizio della Comunità Collinare del Friuli coincide con l’anno solare.

Entro il 15 ottobre di ogni anno il Consiglio di Amministrazione della Comunità Collinare del Friuli delibera il bilancio preventivo economico annuale dell’Ente relativo all’esercizio successivo, redatto in conformità dello schema tipo di bilancio approvato con decreto del Ministero del Tesoro.

Detto bilancio, che non potrà chiudersi in deficit, dovrà considerare tra i ricavi i contributi in conto esercizio spettanti all’Ente in base alle leggi statali e regionali e i corrispettivi a copertura di minori ricavi o di maggiori costi per i servizi richiesti dai Comuni alla Comunità Collinare del Friuli a condizioni di favore, ovvero dovuti a politiche tariffarie o ad altri provvedimenti disposti dal comune per ragioni di carattere sociale.

A predetto bilancio devono essere allegati:

1) Il programma degli investimenti da attuarsi nell’esercizio con l’indicazione della spesa prevista nell’anno e alle modalità della sua copertura;
2) Il riassunto dei dati del conto consuntivo al 31 dicembre precedente, nonché i dati statistici ed economici disponibili in ordine alla gestione dell’anno in corso;
3) La tabella numerica del personale suddistinta per contratto collettivo di lavoro applicato e per ciascuna categoria o livello d’inquadramento, con le variazioni previste nell’anno;
4) Il prospetto relativo alle previsioni del fabbisogno annuale di cassa;
5) La relazione illustrativa delle singole voci di costo e di ricavo.

Qualora siano gestiti più servizi da un’unica azienda speciale è fatto obbligo di rilevare separatamente i costi e i ricavi riferibili a ciascun servizio ai fini della dimostrazione del risultato economico di esercizio di ciascun servizio.

Il regolamento fissa i criteri per la ripartizione dei costi comuni a più servizi.

BILANCIO CONSUNTIVO

Entro il 31 marzo il direttore presenta al Consiglio di Amministrazione il conto consuntivo della gestione conclusasi il 31 dicembre precedente, dopo aver sentito il Collegio dei Revisori dei Conti relativamente alle quote degli ammortamenti, degli accantonamenti e alla valutazione dei ratei e risconti.

Il conto consuntivo si compone del conto economico, dello stato patrimoniale e della nota integrativa, redatti in termini di legge e corredati dagli allegati necessari alla migliore comprensione dei dati in essi contenuti.

Le risultanze di ogni voce di ricavo e di costo dovranno essere comparate con quelle del bilancio preventivo e dei due precedenti conti consuntivi.

Nella relazione illustrativa del conto consuntivo il Direttore dovrà tra l’altro indicare:

1) I criteri di valutazione degli elementi della situazione patrimoniale;
2) I criteri seguiti nella determinazione delle quote di ammortamento e degli accantonamenti per le indennità di anzianità del personale e di eventuali altri fondi;
3) Le motivazioni degli scostamenti rispetto al bilancio di previsione;
4) Un raffronto dei costi e dei ricavi di ciascun esercizio con i dati medi nazionali e indici di carattere tecnico, economico e finanziario comparabili con quelli elaborati annualmente anche dalla Confederazione italiana dei servizi pubblici degli enti locali ai fini di un giudizio in termini di economicità ed efficienza dei servizi gestiti.

Il Consiglio di Amministrazione delibera entro il 15 aprile il conto e lo trasmette entro cinque giorni successivi al Collegio dei Revisori per la relazione che deve essere presentata all’Assemblea dei Sindaci entro il 30 maggio.

L’utile d’esercizio deve essere destinato nell’ordine:
1) alla costituzione o all’incremento del fondo di riserva;
2) all’incremento del fondo rinnovo impianti;
3) al fondo di finanziamento dello sviluppo degli investimenti nell’entità prevista dal piano – programma.
L’eccedenza è versata all’ente locale alle scadenze stabilite dal regolamento speciale aziendale.

Nel caso di perdita d’esercizio il Consiglio di Amministrazione deve analizzare in apposito documento le cause che hanno determinato la perdita stessa e indicare puntualmente i provvedimenti adottati per il contenimento della perdita e quelli adottati o proposti per ricondurre in equilibrio la gestione aziendale.